PI – Piano per l’Inclusione

Il PI, o Piano per l'Inclusione, è il documento con cui ogni istituto scolastico valuta e definisce i bisogni educativi e/o formativi dei suoi studenti

Descrizione

Piano per l’inclusione

Il D. Lgs. 66/2017, attuativo della Buona Scuola, introduce il Piano per l’inclusione (PI). Il PI sostituisce il PAI e viene inserito PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa). In particolare, il PI definisce le modalità di utilizzo delle risorse, inclusi il superamento delle barriere e l’individuazione dei facilitatori. È da notare che il PI non si rivolge solo ad alunni con disabilità, ma a tutta la macroarea BES. Inoltre, è uno strumento per progettare e programmare gli interventi per migliorare la qualità dell’inclusione scolastica. Il fatto che il PI sia inserito nel PTOF non significa che rimanga immutato per 3 anni. Infatti, il PTOF viene revisionato e aggiornato annualmente e con esso anche il PI. Ai sensi dell’articolo 9 del D. Lgs. 66/2017, il GLI ha il compito di supportare il collegio dei docenti nella definizione e nella realizzazione del Piano per l’inclusione. Il GLI si avvale anche della consulenza e del supporto di studenti, genitori e delle associazioni delle persone con disabilità maggiormente rappresentative del territorio nell’ambito dell’inclusione scolastica.

Differenza tra PAI e PI: la Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 e la Circolare Ministeriale n. 8 del 6 marzo 2013 introducono il PAI. Il PAI considera tutti gli alunni con BES. Successivamente, il D. Lgs. 66/2017 ha introdotto il PI. Il PI va a sostituire il PAI ed è incluso nel PTOF.  Esso non si limita alle disabilità, ma copre l’intera area dei BES e serve per pianificare e realizzare interventi che migliorino la qualità dell’inclusione scolastica. È importante notare che il PI non rimane invariato per tre anni, ma viene rivisto e aggiornato annualmente insieme al PTOF.

Allegati

Ulteriori informazioni

“Il concetto di  Bisogni Educativi Speciali (BES)  si basa su una visione globale della persona con riferimento al modello ICF della classificazione internazionale del funzionamento, disabilità e salute (International Classification of Functioning, disability and health) fondata sul profilo di funzionamento e sull’analisi del contesto, come definito  dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, 2002). Rientrano nella più ampia definizione di BES tre grandi sotto-categorie: quella della disabilità; quella dei disturbi evolutivi specifici e quella dello svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale. Con la direttiva dello scorso 27 dicembre 2012 relativa ai Bisogni educativi speciali (BES) il MIUR ha accolto gli orientamenti da tempo presenti in alcuni Paesi dell’Unione Europea che completano il quadro italiano dell’inclusione scolastica.” (dal sito USR-Lombardia) Dall’a.s. 2013/14 è attivo nel nostro istituto comprensivo lo Sportello DSA. Per informazioni: sportellobes@icaresegelsi.it

Circolari, notizie, argomenti correlati

Salta al contenuto